Meno immagine e piu professionalita'

Di flavberg, 24/02/2006
Viviamo in un mondo dove l'immagine è tutto. Ma dietro le luci, lo scintillio delle prime copertine, cosa si nasconde per davvero?
Un interrogativo di non certo facile risposta. E' vero, anche nel nostro settore, che l'abito fa il monaco.
E' anche vero che, un'ipervalutazione di questo o quel ristorante, di questo o di quel cuoco nasconde, a dire il vero in qualche rara eccezione, situazioni non conformi a quello che si vuol far credere.

E' pure vero che, senza immagine, tutto l'intero sistema salterebbe, e qualsiasi prodotto non supportato dai media, andrebbe ben presto fuori mercato. Occorre, quindi, orientare i media nel modo giusto e nella giusta direzione. Questo vale per tutti i settori. Vale maggiormente per i nostri comparti, dove noi stessi siamo i protagonisti dell'immagine.

L'immagine dell'Italia è spesso associata all'estero, oltre che alla cultura che il nostro paese ha rappresentato e rappresenta nella storia dell'umanita', al fatto che nel ...Bel Paese, si mangia bene. I cuochi devono si' fornire pubblicamente le loro peculiarita' e le loro caratteristiche, ma nel contempo, dentro di loro, attraverso momenti d'aggregazione comune, rappresentati dalle Associazioni Locali, Regionali e Nazionali, devono crescere attraverso il passaggio obbligato dell'aggiornamento e dell'affinamento della professionalita'. Non bastano quindi, pranzi, party, cene e ricevimenti etichetta. Occorre ben altro.

Occorre capire l'evoluzione della societa' in cui viviamo, occorre comprendere che solo attraverso lo studio e l'aggiornamento si puo' crescere. Occorre soprattutto capire, che non bisogna mai dire ....sono arrivato. Ho capito tutto. Gli esami, come diceva il grande Edoardo, ..non finiscono mai. Nulla di piu' vero, se si pensa ai nostri settori. Tutti i giorni siamo sotto esame. Tutti i giorni, perche' il mondo cambia di continuo. In ogni momento si scambiano esperienze e continuamente tutti quanti noi, per comprendere, gestire ed articolare i cambiamenti medesimi, dobbiamo essere capaci di fare cio'. Massimo rispetto quindi della Professionalita', che deve essere il nostro unico riferimento. Mettiamo da parte, per un attimo, la "copertina", guardiamo i contenuti veri e reali. Questa è l'unica cosa che a noi interessa. avanti con ogni mezzo, per il bene di tanti giovani che credono in questa meravigliosa professione.

Argomenti: chef, lavoro
Data: 24/02/2006 alle 17:13
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